Ti ho dedicato un breve testo ma non te lo farò leggere

[The One]

Pensavo alle tue labbra.

Per pensarci ho aspettato di trovare un posto adatto. Uno in riva al mare, ché in riva al mare è più facile pensare alle cose belle.

Pensavo alle tue labbra e alla voglia che avevo di arrotolarmici per una notte intera.

Pensavo al tuo bacio, così diverso da come me l’aspettavo.

Credevo di trovare un bacio deciso, di quelli che ti prendono le briglie e a cui ti consegni prigioniero volontario.

Invece ho incontrato un bacio sulla difensiva, quasi arrendevole. Un bacio che mi ha porto le mani per lasciarmi condurre il ballo, che mi ha seguito in ogni volteggio. Morbido, ma presente.

Pensavo al tuo bacio e alle tue labbra e mi è passato sopra la testa un gabbiano.

Pensavo ad un limone.

Pensavo ad una pesca.

Ti ho dedicato un breve testo ma non te lo farò leggere, ché poi penseresti che ti ami, solo perché ti penso.

Compito in classe

[Varietà]

Il contenuto che leggerete è stato ispirato dalla parola CONDIVISIONE. Il progetto #scritturadesecuzione consiste nel pubblicare a cadenza settimanale (solitamente il lunedì) un testo/poesia ispirato da una parola comune. Questa settimana partecipano: @una_goccia_di_pioggia @lasognatricedelnullapoesia @alicenonsa @iosonorainmaker @gabbianigrassifoglivolanti @hotel_caracas_cc @laragazzachecorreconilupi @respiro_nero. Tutti i testi sono visibili all’hashtag #scritturadesecuzione (valido per Instagram).

Compito in classe.

Il candidato elenchi le più intime condivisioni, in ordine sparso d’importanza.

Svolgimento.

La condivisione di un brano musicale, uno di quelli azzeccati dalla Discover Weekly di Spotify; l’ho scoperto io, ne sono geloso e fiero, ma tu, tu devi aprire questo forziere con me.

La condivisione della crosta del Magnum; sappiamo tutti di cosa si sta parlando, da qui l’amore dista giusto qualche passo.

La condivisione di un dolore grande, di quelli che ti spingono vagabondo per una strada illuminata da quei lampioni che sfarfallano nei film americani; cerco la tua voce per tornare a casa.

La condivisione di un libro, che porta con sé l’ineluttabile paura di vederlo tornare sgualcito, con le orecchie, addirittura di non riaverlo indietro mai più; questa di tutte le condivisioni è una di quelle più intime.

La condivisione delle bambole pelose che scodinzolano e limonano a tradimento; quel guinzaglio che hai in mano è controllato a vista dal cuore di babbo.

La condivisione dei miei pensieri per te, sotto forma di lettera; scritti, riscritti, letti, riletti, stracciati, ririscritti, ririletti, senza penna e calamaio ma con una venatura rossa e profonda.

La condivisione di un tramonto sul mare; dovrebbe sempre svolgersi in silenzio, ignorando crampi e formicolii, e sarebbe opportuno che si concludesse sempre con un bacio.

Portogallo 1

[In viaggio]

A Lisbona è nuvolo.

A Lisbona pioviggina.

A Lisbona spunta il sole.

A Lisbona il venticello fa chiudere la giacca.

A Lisbona il sole fa sudare e devi riaprire la giacca.

A Lisbona piove.

A Lisbona diluvia.

A Lisbona quando piove, se non hai le scarpe con il grip, a ogni passo rischi che l’osso sacro diventi osso blasfemo.

A Lisbona smette di piovere.

A Lisbona ricomincia a piovere.

A Lisbona il grigio sembra ovunque ma all’improvviso si squarcia d’azzurro.

A Lisbona si zizzola e devi tirare fuori la sciarpa.

A Lisbona devi guardare i muri.

A Lisbona Sali e scendi.

A Lisbona è rispuntato il sole.

A Lisbona, dopo soli 15 minuti, il concetto di sereno-variabile ha assunto tutto un altro significato.

A Lisbona la sera il cielo è azzurro, slavato, tenero.

A Lisbona domani fa bello.

Finchè non si rimette a piovere.

Livorno 1

[In viaggio]

Per me Livorno sono i motorini e le vocali aperte, le urla dei gabbiani e il gelato popolare, gli scacchi eleganti e ir culo piazzato ovunque.

Per me Livorno è schiaccia e mare, ragazze belle e volgari, ragazzi palestrati che corrono.

Per me Livorno è dove le ragazze mi fanno innamorare con un accento e una risata, dove salutano baciando le guance, non sfiorandole.

Per me Livorno è casa senza che ci siano i fondamenti razionali per considerarla tale.

Per me Livorno significa amare.

A me Livorno piace anche solo da dire a voce alta.