Confusione lunare

[Varietà]

Una luna pensosa stasera, sfocata nel suo riflettere, fuma e sbuffa mentre cerca una risposta a una domanda sconosciuta.

Sotto questa luna di Rodin vaga un volto assonnato senza arte né carte, alza lo sguardo verso Marte e fantastica su chi resta e su chi parte.

Domande senza punti interrogativi salgono in cielo e si mettono in fila dietro tutte le questioni in attesa di essere risolte e svincolate. Buio di rebus lasciati in bianco, consegnati alla cattedra in una bella brutta, nella speranza di una sufficienza grattugiata da una crosta. Nero di vicoli ciechi che si mangiano la coda, si avvinghiano affamati, ululano alla padrona reclamando un osso di luce da sbranare.

Gira le spalle la luna e si incammina senza curarsi di niente, dilaniata dalle sue domande, ossessionata dalle loro risposte.

Uno di tutto

[The One]

Una notte

una luna

una stella, una sola, immersa nel mare nero, solcato da

una nuvola galeone.

Un accendino

una canna che arranca semispenta

un bicchierino di grappa al moscato

un brindisi, uno ancora.

Un mondo condiviso

un intreccio di dita peccaminose

uno di tutto, per noi che siamo tutto e

uno.

Tonda la luna

[Flussi]

Tonda la luna stasera. Chi se lo immaginava che potesse essere così giottesca? Proprio oggi, proprio qui. Solo per me e per nessun altro.

Gonfia e tronfia di sé si fa osservare e riempire di complimenti, sorride, si volta, sbatte le ciglia. Sul palcoscenico danza a suo agio, fa una giravolta e sembra una moneta che gira sul tavolo, poi si ferma e mi manda un bacio.

Ricordati di uscire quando non riesci a scrivere, che non è il sonno che frena, ma la prospettiva, il panorama, la testa immobile e la mancanza di un bacio lunare.

Il ballo degli attimi

[Varietà]

Con un po’ di fortuna potreste sorprenderli guardando le finestre nei momenti limite della giornata.

È nello scorcio di un oblò, nel lembo tra il vetro e il tergicristallo che si può sperare di vedere certe sfumature di colore.

L’alba e il tramonto.

Sono i momenti che si mischiano, gli attimi che si concedono un ballo, come in questa piccola fiaba.

– Buongiorno Fine della Notte, mi concedete questa danza?

– Buonanotte Inizio del Giorno… ardito, come vostro solito…

– È la vista di voi che mi fa accende mia cara. Sola, schiarita e bella come non mai.

– Ma che dite… il mio momento più intenso è ormai lontano. La mia bellezza è un ricordo come l’oscurità che porto dentro.

– La vostra oscurità, così lontana dal mio cuore, è ciò che permette di conoscermi come niente e nessuno potrà mai fare.

– Siete il solito poeta adulatore. Sapete ancora condurre?

– Seguite me, mia cara

Si diedero un bacio – perché era giusto – poi fecero l’amore – perché era tempo.