Incastri

[The One]

Ora li capisco

quei pezzi di puzzle che scivolano uno nell’altro senza sforzo,

quei blocchetti di Tetris che si lanciano di testa senza paracadute verso uno spazio esattamente della loro forma.

Ora li capisco

quei tasselli che affondano nel muro con una leggera pressione del pollice,

quelle zip che corrono sicure e veloci come una locomotiva.

Ora li capisco

Quei mattoncini Lego che una volta uniti non lasciano neanche una fessura,

al punto da non far più capire se siano o meno un pezzo unico.

Ora li capisco.

Ora che ci addormentiamo incastrati e non lasciamo fessure tra di noi, capisco il senso di tutto questo.

L’ansia è mortale

[Varietà]

Il contenuto che leggerete è stato ispirato dalla parola ANSIA. Il progetto #scritturadesecuzione consiste nel pubblicare a cadenza settimanale (solitamente il lunedì) un testo/poesia ispirato da una parola comune. Questa settimana partecipano: @alicenonsa, @laragazzachecorreconilupi, @iosonorainmaker, @hotel_caracas_cc, @gabbianigrassifoglivolanti, @sibilodivento, @aritmia_poetica. Tutti i testi sono visibili all’hashtag #scritturadesecuzione (valido per Instagram).

L’ansia è mortale.

Ottura i pori, secca la fronte, incrocia gli occhi, incrosta il naso, desertifica la bocca, gelatinizza le braccia, inumidisce i palmi, spreme i polmoni, affossa lo sterno, accartoccia lo stomaco, gonfia l’ombelico, fa appassire l’inguine, cementifica le cosce, sfalda le rotule, inarca i piedi.

L’ansia uccide ogni singolo organo del corpo.

L’ansia è mortale.

Quindi, per definizione, ha un inizio, una vita, un’evoluzione, una fine, un funerale. È mortale com’è mortale chi la partorisce, la cresce, la nutre, la vive.

Se l’ansia è mortale allora può essere uccisa.

Se può essere uccisa è necessario scoprire quale arma è più efficace.

Se l’arma è efficace l’ansia è mortale, è morta.