Parole pesanti

[Flussi]

Faccio fatica a scrivere.

I quaderni sono tutti troppo lontani da me, come un telecomando fuori portata di mano dalla seduta di un divano.

Le penne troppo pesanti o scariche, armi esauste sbuffano polvere senza munizioni.

Il pensiero della scrittura pattina in un campo di nebbia, i suoni attutiti come dopo una nevicata, il tatto insensibile come attraverso un bendaggio.

L’unico che viaggia libero su praterie lastricate di tapis roulant degli aeroporti è il senso di colpa.

Parole dove siete?

Ssh

[Varietà]

Il contenuto che leggerete è stato ispirato dalla parola CARCASSA. Il progetto #scritturadesecuzione consiste nel pubblicare a cadenza settimanale (solitamente il lunedì) un testo/poesia ispirato da una parola comune. Questa settimana partecipano: @anima_1_0_1, @gabbianigrassifoglivolanti, @scardachristian, @sibilodivento, @spazinfiniti. Tutti i testi sono visibili all’hashtag #scritturadesecuzione (valido per Instagram).

Sul fondo d’una fossa dorme una carcassa,

ammasso d’ossa fermo e solo sotto un masso,

resti d’un trapasso ai piedi d’un cipresso.

Nel silenzio sottomesso d’uno spazio compromesso,

resta fissa, bassa e lassa

la statica carcassa.

Tu che passi allenta il passo

e leggi inciso con un gesso:

“Ivi giace amore rosso,

nato e morto in mezzo al chiasso,

alla morte genuflesso,

lusso d’una vita senza rima finale.”