Magic potion

[The One]

Hai presente quella pozione che mi hai fatto bere a mia insaputa?

Quella che una volta arrivata allo stomaco me l’ha reso leggero e mi ha fatto pensare a te ogni minuto?

Quella.

Sai mica se c’è un antidoto?

Perché nel caso vorrei distruggerne tutte le scorte esistenti al mondo.

Ah, se mi dai l’indirizzo della maga che l’ha creata e te l’ha venduta le vorrei mandare un mazzo di fiori enorme e bellissimo per ringraziarla.

Ciak, si gira

[The One]

Un’ora e mezza o poco più, il tempo di un film nemmeno troppo lungo.

Una ragazzo, una ragazza, una lingua estranea a fare da tramite.

Di sfondo Firenze nell’ora del tramonto, nell’ora dello spritz.

Camminano per vie decorate di grandi bellezze, non ne guardano nemmeno una.

Parlano e vagano, senza sapere dove sono diretti, guidati dall’urgenza di stare insieme.

Poi tutto si ferma.

Gli occhi di lei si abbassano; quando si rialzano hanno cambiato luce, si sono caricati di una dose extra di zucchero e rossore.

Lui riceve uno scappellotto da un diffuso formicolio cutaneo che anestetizza la lingua.

Si ritrovano mano nella mano, si fermano a baciarsi ogni 57 metri; di più non resistono, apnea di ossigeno e labbra, lingua e fiato per poter continuare a camminare.

“I didn’t expect that” dice lei. Lui la bacia. Respirano. 

Il sipario, per favore, lasciatelo dov’è. Un’altra bobina, presto!

Tu credi nel Destino? O è solamente il Caso ben vestito?