Vendesi parola

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Vendesi a causa del personale disinteresse a sfruttarne tutte le potenzialità la parola pesca.

Solamente cinque lettere per ben due utilizzi diversi!

Di misura contenuta, nella modalità ortofrutticola si presenta morbida, maneggevole e aperta. Pèsca presenta qualche segno di usura, principalmente morsi, ma è sempre stata trattata con attenzione, scelta accuratamente e lavata prima di ogni utilizzo. Da utilizzatore affezionato devo ammettere che me la sono dovuta sciroppare anche quelle volte che si rivelava insipida e poco appetibile. Disponibile nelle varianti: bianca, gialla e noce.

Grazie alla pratica levetta si passa alla modalità sportiva con un solo click, con la possibilità di godere di un weekend rilassante in solitaria o in compagnia. In questa versione pésca si può considerare pari al nuovo, usata una sola volta appena acquistata ma perfettamente integra. Attenzione: all’interno della parola è presente una sola esca di prova. Stivali di gomma e canna non inclusi.

Se interessanti su internet si trova facilmente l’accessorio “vattela-“: associato a pésca permette un terzo uso della parola che però al momento mi sfugge.

Contattare solo se realmente interessati, non mi faccio prendere all’amo da perditempo.

Non accetto permute con la parola botte.

Ho chiesto indicazioni per un negozio di bussole

[Varietà]

Il contenuto che leggerete è stato ispirato dalla parola DISORIENTAMENTO. Il progetto #scritturadesecuzione consiste nel pubblicare a cadenza settimanale (solitamente il lunedì) un testo/poesia ispirato da una parola comune. Questa settimana partecipano: @alicenonsa, @aritmia_poetica, @bostikdisillusioned, @cm.wr, @gabbianigrassifoglivolanti, @hotel_caracas_cc, @iosonorainmaker, @mes.chers.souvenirs, @respiro_nero. Tutti i testi sono visibili all’hashtag #scritturadesecuzione. Progetto nato su Instagram.

– Benvenuto, cosa posso fare per lei?

– Buongiorno, avrei bisogno di acquistare una bussola nuova e mi hanno detto di venire qui.

– La sua dove l’ha messa?

– L’ho prestata.

– Raramente le bussole tornano ai proprietari, lo sa vero?

– Lei dice?

– Si fidi, ne ho visti tanti come lei.

– Posso semplicemente comprarne un’altra?

– Non è così banale sa? Non è che si sceglie una bussola qualsiasi dallo scaffale, si paga e si va via per la propria strada.

– Non la seguo.

– Questo mi pare ovvio nella sua condizione. Una cosa del tipo “non è il mago che sceglie la bacchetta, è la bacchetta che sceglie il mago”. Ha presente?

– Mi sta confondendo.

– È normale per uno nel suo stato.

– Senta, io ho bisogno di una bussola, questo senso di disorientamento mi fa girare la testa, non so più da che parte girarmi, perdo continuamente il filo del discorso e vedo anche leggermente sfocato.

– Lei mi pare un brav’uomo, quindi sarò sincero. In questo negozio di bussole non vendiamo bussole; ma posso darle questa.

– Una valigetta?

– L’apra.

– Una bottiglia da 33cl di Que Serà Serà artigianale? Non peggiorerà la situazione?

– No, se non ne abusa. Le permetterà di rilassarsi, giusto un poco, per viversi e godersi queste sensazioni.

– Un barattolo di crema di Parole Dolci, non sarà stucchevole?

– La spalmi su un paio di Fette Sussurrate, mi saprà dire.

– Un paio di occhiali modello LostInYourEyes? Sono costosi.

– È un omaggio di qualità, filtrano i pensieri e mettono a fuoco le pupille di chi si ha di fronte.

– Ma questa… è quello che penso? Non era illegale?

– Non alzi la voce, per carità! Mi prometta di non raccontarlo in giro… Voglia di Essere Felice, purissima. Ho i miei fornitori di fiducia.

– Non so, mi sono sempre tenuto lontano da questo genere di cose…

– Si tratta di roba potente, so che può far paura vista così. Ma è di primissima qualità, mi creda. Libera la mente, amplifica il sorriso, stimola la creatività. L’unica controindicazione è che rende estremamente vulnerabili.

– E se qualcosa, all’apice del suo effetto, mi mandasse in mille pezzi?

– In quel caso può utilizzare quello lì.

– S-consapevolezza?

– “S” sta per scotch. Se ne dà un bel giro intorno vita e vedrà che riuscirà a tenere tutto insieme.

– La ringrazio… credo. Io andrei allora. Di là, giusto?

– Sì, di là. Vede? È già sulla buona strada.

– Già… arrivederci.

– Spero di no per lei.