Tabula rasa

[The One]

Sei arrivata e hai fatto tabula rasa.

Davanti a me, aperto, un foglio accecante. Al centro un punto nero.

Tutti i colori che ho a disposizione fanno capolino dai bordi del foglio, impazienti di correre sul bianco per unirsi in gradazioni solo nostre. Di loro non mi accorgo, vedo solo il punto nero al centro di tutto. Focus di attenzioni e pupille, ruota su se stesso e pulsa di forza di gravità.

Basterà un mio cenno e si romperanno gli argini; lo tsunami di colori invaderà l’intera superficie ruotando intorno al puntino nero che rimarrà saldo al centro, con la testa fuori dalle superficie di sfumature, a respirare la nebulizzazione della cresta delle onde.

Basterà un mio cenno e sarà un vortice di possibilità di tutti i colori, con un piccolo punto nero a fare da perno.

Scatenate l’eterno.

Portogallo 4

[In viaggio]

L’oceano ha un suono diverso. Più profondo, più cupo, più potente. Chiede rispetto con vigore e mostra i muscoli alla terra.

Anche l’odore è differente. Sa di abissi e luoghi sconosciuti, selvaggio e naturale.

Mi chiedo come facciano le rocce e la sabbia a resistergli, a non cedere alla sua autorità, al suo amore carnale.