Sindacalismi

[Varietà]

Udite udite!

Squillino le trombe!

Si dispieghino i tappeti sdruciti!

Che entrino gli sciagattatori del senso comune!

Facciano il loro ingresso gli sciorinatori dei vuoti a rendere!

Date il benvenuto agli srotolatori delle arringhe di pluriball!

Al tavolo della fuffa troverete posate satinate e tegami caldi, tovaglioli di superlativi e taglieri d’avverbi.

Accomodatevi e gustatevi questa perdita di tempo che solletica le papille e appassisce le palle.

Zio Comì

[Varietà]

“Signori miei, Signore miei, siamo di fronte a un fatto in crescenza! Non possiamo accettare che cose del genere accadano, se no poi si fanno male! E ci facciamo male pure noi che, nel nostro umanismo, ci facciamo carico, pendente o meno che sia, di un onere troppo generoso.

Come diceva il nostro Damus è ora di dire pasta! È ora di rialzare l’attesta! È ora di prendere il coro, perle e corna!

In veridicità vi dico che al contrario dei miei prede accessori che hanno fatto no, io farò sì che tutto questo cambi, finché tutto non cambi!

Io sono la risposta alle domande con il punto interrogatorio!

E non date rotta a colori i quali in suonano che sarei venuto qui per fare le feci di qualcun altro, no, io ci metto la faccia! Non ascoltate castoro che non sanno far altro che spuntare senziente senza avere i sensi per poterselo permettere. Questa gentaglia pre suppone, poi giudizia. Essi sono spiacevoli come una bici senza scellino.

Seguite me, l’uomo della pertinenza con la P mascula, e vi permetterò un futuro di benessere e benavere.

Votatevi a me e ai valori che rappresaglia, scegliete la scelta senza sotto fuggi, senza in ciucci, senza senso. 

In concludenza vi dico che!”