Santuario urbano

[Varietà]

Vicino a casa è morto un ragazzo. Un incrocio bastardo, un incidente in moto. Non è il primo.

Sul palo del semaforo da mesi si danno il cambio fiori, fotografie, articoli, lettere, sciarpe e maglie granata, addobbi stagionali, natalizi, estivi.

Di tanto in tanto nei pressi di quel palo sostano dei ragazzi, in gruppetti, in coppia, da soli. Restano fermi, fumano, qualcuno tocca le foto, qualcuno cerca nella tasca un fazzoletto. Non ho mai visto nessuno di loro mettere mano agli ornamenti per sostituirli con altri, come se quei fiori e quelle foto avessero la forza di pensare da sé a rinnovarsi, a scrollarsi di dosso pioggia e smog per apparire sempre freschi.

Si tratta solamente di non essere lì nel momento in cui qualcuno si occupa di curare quel santuario urbano, che nella mia testa ha una sua energia, che nella mia testa ha deciso di accudire con le proprie forze la memoria di quel ragazzo.

Din

[Varietà]

Il contenuto che leggerete è stato ispirato dalla parola RICHIAMO. Il progetto #scritturadesecuzione consiste nel pubblicare a cadenza settimanale (solitamente il lunedì) un testo/poesia ispirato da una parola comune. Questa settimana partecipano: @alicenonsa, @anima_1_0_1, @aritmia_poetica, @cm.wr, @gabbianigrassifoglivolanti, @iosonorainmaker, @respiro_nero, @scardachristian, @sibilodivento, @spazinfiniti, @stefania.viappiani. Tutti i testi sono visibili all’hashtag #scritturadesecuzione (valido per Instagram).

– Amore sto entrando in galleria, ti richiamo.

Vermone giallo-nero, cubotti di luce fitti che si distanziano metro dopo metro.

Lenti scure, nero all’improvviso.

Occhiali alzati sulla fronte, pupille che si allargano.

– Il numero selezionato non è al momento raggiungibile. Siete pregati di richiamare più tardi, grazie.

Rumore compresso nell’abitacolo, fiume in piena di vibrazioni alla ricerca di un’uscita.

Voce radiofonica si disfa in mille puntini grigi che si rincorrono come impazziti.

Prurito al padiglione destro, indice che gratta, pollice che sfrega sul polpastrello.

– Il numero selezionato non è al momento raggiungibile. Siete pregati di richiamare più tardi, grazie.

Punti rossi sfocati, lontani, flebili.

Maxischermo telefonico si accende in festa, gioia e stupore: “Qualcuno ti ha cercato!”.

Occhi che si abbassano per un istante, un istante appena.

– Il numero selezionato non è al momento raggiungibile. Siete pregati di richiamare più tardi, grazie.

Luci di un rosso più rosso, vicine. Luci arancioni saltellano per farsi notare.

Fischio schiacciato, attimo di silenzio, un milione di oggetti cadono dalla torre più alta del mondo e toccano un pianoforte di cristallo tutti nello stesso momento. All’orecchio non arriva nemmeno un soffio.

Buio.

– Il numero selezionato non è al momento raggiungibile. Siete pregati di richiamare più tardi, grazie.

Amore sto uscendo dalla galleria, ti amo.