Buco nel muro

[Varietà]

Un buco nel muro di cinta

da cui si intravede un morso di cielo

è tutto ciò che ci resta

per sperare in qualcosa di più lontano

per immaginare uno spazio che sia oltre

oltre gli ostacoli umani

oltre le ferite autoinflitte

una lastra senza graffi

solo con qualche nuvola

che passa e vola via.

Il vecchio con i sacchetti pieni di libri

[Varietà]

Per le strade tortuose di un paesone aggrappato alla schiena di una ripida collina, si aggirava senza meta un anziano signore. Procedeva a passo lento, compito, risoluto nel suo vagare perpetuo, per niente affaticato dal saliscendi che gli imponevano i viottoli, le scalette e i camminamenti del borgo. Dalla mattina alla sera i compaesani lo vedevano vagare, sempre in movimento, e nessuno di loro ne conosceva il nome o l’indirizzo di casa o l’anno di nascita, né sapevano se avesse figli o moglie o fratelli o qualche tipo di parente alla lontana.

L’anziano portava sempre con sé due buste della spesa, semitrasparenti, dalle quali si intravedeva un carico di libri ingialliti. Come due prolungamenti delle braccia i sacchetti non si staccavano mai dalle mani dell’uomo, ondeggiando insieme ai suoi passi, lenti e gravi come due pendoli gemelli.

Nessuno del paese sapeva dove fosse diretto il vecchio, né che libri trasportasse.

A chi gli chiedeva che libri fossero quelli che trasportava, lui rispondeva – Sono le storie del mondo.

A chi gli chiedeva dove portasse tutto quel peso, lui rispondeva – Li porto al sicuro.

A chi gli chiedeva se potesse regalargli, vendergli uno dei libri o anche solo fargli leggere qualche riga dalle pagine rinchiuse nelle buste di plastica, lui rispondeva – Le parole chiuse qui dentro non possono essere lette, ma solo immaginate.

Costante nel suo vagare e nelle sue risposte, il vecchio procedeva nel suo cammino finché un giorno…