Dentro o fuori

[Flussi]

Non è una questione di su o giù, più alto o più basso.

È una questione di dentro o fuori.

All’interno di un insieme – tondo, giallo, definito come quelli sui libri di scuola – o fuori, nel resto della pagina al cui termine c’è una cascata altissima.

Dentro quel cerchietto immaginario, ma sensibile – occhi, orecchie, naso, lingua, pelle –, accade tutto. I fuochi d’artificio e le campane del mattino, i profumi delle ginestre e i canti dei cuculi, le urla di rabbia e le urla d’orgasmo, il silenzio, le risate, la paura, l’estasi.

Ma di tutto ciò niente saprai finché non entrerai dentro. Dentro te, dentro ciò che vuoi.

La donna che viaggiava sulle scarpe rosse

[Varietà]

Il contenuto che leggerete è stato ispirato dalla parola SIRENA. Il progetto #scritturadesecuzione consiste nel pubblicare a cadenza settimanale (solitamente il lunedì) un testo/poesia ispirato da una parola comune. Questa settimana partecipano: @alicenonsa, @aritmia_poetica, @bostikdisillusioned, @cm.wr, @gabbianigrassifoglivolanti, @hotel_caracas_cc, @iosonorainmaker, @laragazzachecorreconilupi, @respiro_nero, @sibilodivento. Tutti i testi sono visibili all’hashtag #scritturadesecuzione (valido per Instagram).

Viaggiava su un paio di scarpe di un rosso consumato, non le slacciava mai. Senza stagioni, zuppe d’acqua o stinte dal sole, la portavano a migliaia di bivi, ne spingevano i piedi per chilometri, poi sostavano penzoloni su una panchina troppo alta.

Non aveva gambe lunghe ma una lunga lista di desideri che declamava a testa alta. “Udite, udite! So cosa voglio e non ho paura di cercarlo!” e intanto camminava, osservava e aspettava.

Non è importante il colore dei suoi capelli, sappiate solo che era esattamente la sfumatura di cui avreste avuto bisogno.

Volete proprio che vi parli dei suoi occhi? E privarvi così del senso di apnea che precede il tuffo dalla scogliera?

Vi dirò solo che le sua mani parevano avere l’ineluttabile capacità di adattarsi agli incavi delle dita alle quali si sarebbero strette.

Non l’ho mai vista svestita ma so che sul fianco portava il tatuaggio di una sirena; avete presente, una di quelle old style, bordi spessi e colori da astuccio delle scuole elementari.

Come lo so, dite?

Di quella sirena ne potevo sentire il canto.