Sapore di sale

[The One]

Un ragazzo e una ragazza.

Sotto i piedi una scacchiera lucida di pioggia in mezzo al mare.

Davanti agli occhi onde color pietra, imbizzarrite nell’arena da cui non possono uscire.

Sopra la testa nuvoloni senza bordi, coprono un cielo che non si vede.

Il ragazzo costeggia il confine con il mare, cerca l’angolo più vicino all’acqua, sorride e prende schiaffi di schiuma. Le labbra sanno di sale.

La ragazza punta al centro della geometria, calpesta la terra, salta le pozzanghere, si tiene forte il cappuccio che il vento vorrebbe toglierle. I suoi occhi sono colmi.

Il ragazzo e la ragazza si vedono da lontano e si camminano incontro senza fretta, ridendo senza sentirsi.

Nel tempo sospeso un bacio al sale e l’aria come colonna sonora.

Il fotografo in k-way si è perso una foto da inquadrare.

Lentezza di crociera

[Flussi]

C’è un momento in cui rallenti. Il metronomo delle gambe si allinea a poco a poco a quello del respiro. Pensi “perché non cammino a questa lentezza più spesso?”.

Tiri indietro le spalle, le rilassi.

Alzi gli occhi, guardi i tetti.

Avevi mai notato l’arcobaleno nelle fontane?

Non hai più una meta bensì un equilibrio da raggiungere, da mantenere e di cui godere.

Nel momento in cui rallenti il normale è narrazione, il bello è divino, il brutto è sfumatura. La realtà è un quadro di cui stai contemplando i particolari.

Cammini finalmente al tuo ritmo, falcata più profonda e misurata, conscio del tuo passo.

Nel momento in cui rallenti le parole si mettono al tuo fianco, non devono più rincorrere la tua frenetica distrazione, possono finalmente prenderti sottobraccio e sussurrarti all’orecchio come amanti che tornano a parlarti solo quando termini la sfuriata. Loro ti conoscono, sanno che meriti la loro considerazione solo quando rallenti. Ricorda, tieni stretto il loro braccio più che puoi perché ti aiuteranno a mantenere quel ritmo a lungo. Più tardi ti farai riassorbire dalla velocità, più cose potranno dirti.

Datti il tempo per rallentare, trova i minuti e ascolta il metronomo. Le occasioni saranno poche e l’equilibrio svanirà presto.

Portogallo 1

[In viaggio]

A Lisbona è nuvolo.

A Lisbona pioviggina.

A Lisbona spunta il sole.

A Lisbona il venticello fa chiudere la giacca.

A Lisbona il sole fa sudare e devi riaprire la giacca.

A Lisbona piove.

A Lisbona diluvia.

A Lisbona quando piove, se non hai le scarpe con il grip, a ogni passo rischi che l’osso sacro diventi osso blasfemo.

A Lisbona smette di piovere.

A Lisbona ricomincia a piovere.

A Lisbona il grigio sembra ovunque ma all’improvviso si squarcia d’azzurro.

A Lisbona si zizzola e devi tirare fuori la sciarpa.

A Lisbona devi guardare i muri.

A Lisbona Sali e scendi.

A Lisbona è rispuntato il sole.

A Lisbona, dopo soli 15 minuti, il concetto di sereno-variabile ha assunto tutto un altro significato.

A Lisbona la sera il cielo è azzurro, slavato, tenero.

A Lisbona domani fa bello.

Finchè non si rimette a piovere.