Galleggiare

[Varietà]

Nascosti all’ombra di una statua

due ragazzi si baciano

nascosti dallo sguardo dei passanti

due amanti si immergono

annaspano

quasi annegano

poi si toccano

e scoprono che facendo il morto si rimane a galla

basta trattenere un po’ di fiato

nei polmoni

basta trattenere un po’ di emozioni

nelle costole

e quella bolla li tiene su

li fa respirare

nascosti da occhi

che non siano i loro.

Ciak, si gira

[The One]

Un’ora e mezza o poco più, il tempo di un film nemmeno troppo lungo.

Una ragazzo, una ragazza, una lingua estranea a fare da tramite.

Di sfondo Firenze nell’ora del tramonto, nell’ora dello spritz.

Camminano per vie decorate di grandi bellezze, non ne guardano nemmeno una.

Parlano e vagano, senza sapere dove sono diretti, guidati dall’urgenza di stare insieme.

Poi tutto si ferma.

Gli occhi di lei si abbassano; quando si rialzano hanno cambiato luce, si sono caricati di una dose extra di zucchero e rossore.

Lui riceve uno scappellotto da un diffuso formicolio cutaneo che anestetizza la lingua.

Si ritrovano mano nella mano, si fermano a baciarsi ogni 57 metri; di più non resistono, apnea di ossigeno e labbra, lingua e fiato per poter continuare a camminare.

“I didn’t expect that” dice lei. Lui la bacia. Respirano. 

Il sipario, per favore, lasciatelo dov’è. Un’altra bobina, presto!

Tu credi nel Destino? O è solamente il Caso ben vestito?