Peli di barba

[The One]

Due pupille enormi, offuscate dai vapori della doccia, fissavano lui. Concentrate sulla bocca di lui ne seguivano ogni increspatura, ogni svolta barbara che la natura gli aveva ricalcato intorno alle labbra. Il rasoio emetteva il ronzio di una zanzara sotto steroidi, mentre veniva guidato dalla mano di lei che aveva deciso di occuparsi della barba di lui sotto la doccia.

Il volto di lei era coperto da frammenti di peletti, una costellazione di piccoli trattini neri che parevano disegnati a penna, che ricordavano uno di quei passatempi da settimana enigmistica. Era difficile toglierli con le dita, i peli rimanevano ostinatamente adesi alla pelle e sebbene per facilitare la pulizia ricorressero al getto della doccia, di tanto in tanto lui sceglieva un pelo da togliere a mano; lo faceva per un senso di cura e per godersi l’espressione di lei, sospesa un attimo nel vuoto, che tratteneva appena il fiato e lo guardava fisso, ridendo, amando.

Ballava

[The One]

Ballava e gettava indietro la testa, come se qualcuno la stesse pettinando.

Ballava e senza voce cantava al soffitto, con gli occhi chiusi, bagnandosi di luce.

Aveva un ciuffo a forma di chiave di violino che si ergeva sbarazzino in mezzo agli altri capelli tenuti stretti da un elastico.

Si era pizzicata il fianco del vestito all’elastico delle mutande e la coscia sorgeva chiara tra i lembi della gonna.

Si muoveva soffice, tenendo tra le dita un bicchiere che fluttuava come sospeso nel nulla e i piedi sembravano onde sul bagnasciuga.

Ballava, intanto io scrivevo e mi innamoravo ancora un po’ di più.

Punto di luce

[The One]

Essere quel punto di luce.

Partito dai margini dell’infinito, facendosi largo nel grigio, bevendo pioggia e sale, per arrivare lì dove la bellezza trova la forza di palesarsi in mezzo alla tempesta.

Vorrei sapere cosa prova quel punto di luce.

Giunto esattamente al centro di uno sfondo in burrasca, un viaggio di milioni di anni solo per concentrarsi tutto in un millimetro, in un momento così perfetto da essere impossibile.

Quel punto di luce lasciato aperto dalle nostre labbra unite.

Sale

[The One]

Fermi così,

a prenderci la pioggia

su uno scoglio di sale,

lo stesso sale sulle radici dei tuoi capelli,

immersi nei – Ti amo –

sazi dei profumi bevuti dal collo

avviluppati negli occhi

– Lo sapevi che i tuoi occhi al mare cambiano colore?

– No, raccontameli.

– Sai di sale.

– Sei tutto.

Uno di tutto

[The One]

Una notte

una luna

una stella, una sola, immersa nel mare nero, solcato da

una nuvola galeone.

Un accendino

una canna che arranca semispenta

un bicchierino di grappa al moscato

un brindisi, uno ancora.

Un mondo condiviso

un intreccio di dita peccaminose

uno di tutto, per noi che siamo tutto e

uno.

Phon

[The One]

La porta del bagno, semiaperta, ritaglia una fetta di luce lungo la quale il tuo nudo si modella, corpo di violino, mentre a testa in giù ti asciughi i capelli, cascata d’onice, e tutti gli angoli della stanza sono colmanti dal rumore del phon acceso.

Io, a letto, ti guardo e poi scrivo, finché non mi raggiungi, ti stendi sulla mia schiena, mi baci e facciamo l’amore.

Punta nera

[The One]

Quella curva nera e stretta,

dove affondano quei tramonti,

quelli che meriterebbero un altro nome;

brillii e il vento della caduta,

giù, fino all’acqua

tra le macchie del fondale.

Ti porterò lì,

ché dobbiamo vedere insieme

quella memoria eterna;

ché voglio essere con te,

ridisegnare i tramonti

annegare negli sguardi .

Eppure anche lontani,

senza neanche una stilla di salsedine,

strizzo gli occhi e guardo l’orizzonte,

ché ogni giorno con te

è una giornata di mare.

Museo privato

[The One]

Ho scolpito una statua

le ho dato la forma dei tuoi occhi

ho usato un po’ di marmo

qualche ricciolo di legno

un misto di salvia, menta e pepe

poche gocce di grappa alla liquirizia

due riflessi lunari irrequieti

e un pizzico di desiderio pelvico.

Quando l’ho terminata

mi ha detto di essere felice

di avere la forma dei tuoi occhi.

Le tengo esposta

dentro di me

e quando serve

entro senza pagare il biglietto

e la guardo.

Sottocoperta

[The One]

Le tempeste e i venti australi

questo mare

color burrone

le forze gravitazionali

macigni

le urla della nave.

Presto

sottocoperta

sotto le coperte

sotto di te.

In mezzo al buio

ci vediamo

non ci tocchiamo

eppure ci stringiamo fino a farci male.

Stammi sopra

sopra tutto

non guardare fuori

fuori c’è la lava

e se non riusciremo a costruire un ponte per attraversarla

impareremo a camminarci sopra.