I am mine

[Varietà]

Nello schiaffo di uno sguardo la consapevolezza di sé.

L’accusa, fischiante come larsen nelle orecchie, e la forza, assordante nella propria debolezza, ti rigirano tra le dita mentre tu, inerme, cerchi la via per l’autoassoluzione.

Vaghi con il fagotto pieno di desiderio, percorrendo il cammino del collo che curva sul rosa, scollina pallido e aggroppa la gola.

Dì, parla, fatti avanti. Fallo. Sei una mosca nell’orecchio, basta un gesto e voli via.

Chiedi pure se devi, ma fallo in fretta, prima che crolli il mondo, prima che crolli tu.

Nel silenzio del giudizio cade un ricciolo e si ferma, dondola sull’orecchino altalena, più su, ancora più su, salta adesso, adesso!

Istantanea

[The One]

La bellezza di una ragazza seduta da sola su un prato risiede nell’armonia che crea con l’ambiente intorno a se. Diventa subito quadro, archetipo di consapevole solitudine.

Nel momento in cui volge lo sguardo verso di te stai guardando la natura, il ciclo delle cose.

E sarebbe sbagliato andare a disturbarla, umano istinto di fare propria la bellezza del mondo. Vile inquinamento della perfezione di un’immagine immodificabile.

Ti guardo da lontano e godo della contemplazione.

Sei un’istantanea che racchiude senso ed estetica.

E io sono fortunato ad averti di fronte.