Il paradosso del piccione

[Varietà]

Il contenuto che leggerete è stato ispirato dalla parola PARADOSSO. Il progetto #scritturadesecuzione consiste nel pubblicare a cadenza settimanale (solitamente il lunedì) un testo/poesia ispirato da una parola comune.Questa settimana partecipano: @una_goccia_di_pioggia, @lasognatricedelnullapoesia, @alicenonsa, @iosonorainmaker, @gabbianigrassifoglivolanti, @hotel_caracas_cc, @laragazzachecorreconilupi, @respiro_nero. Tutti i testi sono visibili all’hashtag #scritturadesecuzione (valido per Instagram).

Se io fossi dotato d’ali credi veramente che passerei tutto quel tempo a terra, ad attraversare la strada accelerando all’ultimo secondo per non essere investito, ad accontentarmi delle briciole cadute a terra?

Volerei, invece, alla ricerca di tutte le sfumature di cielo esistenti; collezionerei paesaggi e volti, climi e granelli di sabbia; coglierei direttamente dalle piante i frutti locali, assaggerei ogni cibo purché cucinato dalle vecchiette del posto; dormirei in ogni condizione possibile, ascolterei musiche e onde, tasterei pelli e rocce.

Sempre in movimento, spesso fermo a respirare.

Occhi aperti a tutti i colori, occhi chiusi per sentire meglio gli odori.

Intanto quel piccione cammina sull’asfalto, aspetta il rosso e non si scansa. Ha tutto e non usa niente.

E se fossi già dotato d’ali e non me ne fossi ancora accorto?

Attivismo e astronomia su un lettino verde stanco

[The One]

Si parlava di politica e sovversioni, accapigliandosi su strategie comunicative, tematiche pregnanti e voglia di attivismo.

Ero sdraiato su un lettino di un verde stancato dal sole, di quelli che trovi solamente nelle case di mare.

L’ignoranza stellare ci faceva vaneggiare di manici e cestelli di carri grandi e piccoli, animali stilizzati e satelliti dotati di cruise control.

Il cielo, che ci ascoltava distratti, s’è scostato un attimo per lasciar passare due stelle cadenti, estemporanee e in anticipo sul calendario gregoriano.

Te le ho dedicate entrambe con lo stesso desiderio, sciocco e piccolino. Un po’ come me quando penso che non ti vorrei più sentire.