Solo è bello, solo è brutto

[Flussi]

Il rovescio della medaglia della solitudine sono le serate come questa.

Un senso di insofferenza e un’indistinta malinconia impastano la mente e la voglia, senza che ci sia modo di mitigarne gli effetti.

Fai qualcosa, qualsiasi cosa, perché dell’immobilismo temi lo sprofondare ancora più tetro. Esci, cammini, mangi. Vedi la gioia nei gesti degli altri e ti interroghi sulla tua.

Noti i piccoli gesti che avresti voglia di sentirti addosso e sorridi di sbieco.

In mille volti cerchi la possibile soluzione alla tua mancanza, ma non riesci ad accarezzarne neanche la coda dell’occhio.

Ingoi e mandi giù.

Questa notte passerà.

Di chi mi innamoro?

[The One]

Mi innamoro delle artigiane dietro bancarelle improvvisate che intrecciano gioielli bruciando i fili delle collane con l’accendino; delle artiste di strada, tutte sorriso e colore, canottiera senza reggiseno e un rasta, uno solo; delle bariste tatuate che corrono senza guardare in faccia nessuno, con un grembiule liso, un foulard in testa e le labbra umide; delle pittrici indipendenti con l’anello al naso e i pantaloni larghi da genio della lampada.

Mi innamoro di chi non è distratto dalla normalità, di chi non scavalca i piedi altrui, di uno sbaffo di matita nera, di un corpo, di un movimento, di un’intercapedine tra mento e collo, di un paio d’occhi.