Sui nuovi sapori

[Flussi]

Scrivo di un cinismo che vuole scremare via l’acido, per far gustare solo la parte più gradevole, quella letteraria.

Scrivo di sensazioni vecchie con sapori nuovi, papille gustative più esperte che ricercando la bontà e il gusto nelle cose semplici come in quelle complesse.

Scrivo di tavoli apparecchiati per uno, ma sempre pronti ad aggiungere coperti, sedie ed esaltarsi nella condivisione vera.

Scrivo di nuovi menù, nuove certezze, nuove basi, che non dimenticano la tradizione, il passato.

Scrivo di pomodori.