[Varietà]
Mi pareva
un vicolo cieco
una deviazione dirimente
un break inderogabile
una tregua tattica
un volo sul trapezio
una questione di tempismo
e invece era
un coito interrotto.
[Varietà]
Mi pareva
un vicolo cieco
una deviazione dirimente
un break inderogabile
una tregua tattica
un volo sul trapezio
una questione di tempismo
e invece era
un coito interrotto.
[Varietà]
Mi pareva
un capote da incornare
un’assenza di gaudio
un reflusso fetente
un’offesa rivoltante
un rotolo deretanico
una deiezione a strisce
e invece era
una maglia bianconera.
[Varietà]
Mi pareva
un refuso in fuga
una strada senza senso
un ossimoro etilico
un’offerta illogica
un bagnino alpino
un’ingiuria inescusabile
e invece era
una birra analcolica.
[Varietà]
Mi pareva
l’armadio di Narnia
la macchina del tempo
il gate numero 57
la potestà risorta
l’orizzonte obliato
la licenza esistenziale
e invece era
la prima dose di vaccino.
[Varietà]
Mi pareva
un vuoto ancestrale
una carenza vitale
un velo d’ingiustizia
una supplica nel deserto
uno spasmo di cordoglio
un’apocalisse di cellulosa
e invece era
finita la carta igienica.
[Varietà]
Mi pareva
un sequestro alieno
una défaillance effimera
un mancamento fulmineo
una badilata temporale
uno svenimento post-apocalittico
una pausa sensoriale
e invece era
un abbiocco pomeridiano.
[Varietà]
Mi pareva
un raglio asinino
una flatulenza vocale
un se io sarei
un’escrescenza purulenta
un bacione con l’alitosi
un’abbuffata tra sciacalli
e invece era
propaganda leghista.
[Varietà]
Mi pareva
il tocco d’una ninfa
la carezza della sera
il sollievo benedetto
la speranza ridestata
l’anelito palatale
l’euforia beverina
e invece era
il primo sorso di birra.
[Varietà]
Mi pareva
il solletico d’un clown
l’insolenza d’un refolo
il frinire d’una cicala
l’astio della primavera
il fastidio senza requie
la genesi delle bestemmie
e invece era
allergia al polline.
[Varietà]
Mi pareva
un invito a palazzo
un’invocazione celestiale
un florilegio d’ineleganza
una mostra del kitsch
un tuffo nel disagio
una tomba di congiuntivi
e invece era
il Boss delle cerimonie.