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Il contenuto che leggerete è stato ispirato dalla parola CAFFÈ. Il progetto #scritturadesecuzione consiste nel pubblicare a cadenza settimanale (solitamente il lunedì) un testo/poesia ispirato da una parola comune. Questa settimana partecipano: @una_goccia_di_pioggia, @lasognatricedelnullapoesia, @alicenonsa, @iosonorainmaker, @gabbianigrassifoglivolanti, @hotel_caracas_cc, @laragazzachecorreconilupi, @respiro_nero. Tutti i testi sono visibili all’hashtag #scritturadesecuzione (valido per Instagram).
Esistono sensazioni che solo il caffè è in grado di
darmi.
Un breve scatto di adrenalina psicosomatica; dieci minuti
di pausa da qualsiasi pensiero o azione; una scelta variopinta di cui
percepisco a stento le differenze; un calore momentaneo alto due dita; un gusto
dolceamaro, persistente.
Eppure, mento.
Perché la stessa scossa la ricevo dopo un tuo messaggio
nel dormiveglia.
Perché la stessa sospensione dalla routine la vivo quando
mi guardi dal basso con quegli occhi al caramello salato.
Perché la stessa confusione cromatica me la danno i tuoi
vestiti, che sembrano cuciti solo per stare sulla tua pelle e mi sembrano tutti
bellissimi allo stesso modo.
Perché lo stesso bollore lo sento quando, geloso delle
labbra, il tuo bacino si incolla al mio.
Perché la stessa sensazione mi resta sulla lingua quando
ti penso: dolce perché hai preso il mio stomaco e gli hai agganciato due
palloncini gonfi d’elio; amara perché l’hai lasciato volare via senza seguirlo
tra le nuvole; persistente perché nonostante il nostro incontro sia durato una
manciata di minuti, il tango che abbiamo ballato non può svanire tra le note di
un musicista di strada.