Aria caffè

[Varietà]

Colonne!

Colonne a perdita d’occhio

righe in fasci da dodici

rigoroso ordine militarcronologico

sull’attenti!

Rinchiuse in celle colorate

cifre tristi gridano la loro innocenza

implorano per una boccata d’aria

– Aria, per carità! –

mentre dita di legno sbattono il capo su lettere sbiadite

caratteri immemori del loro significato.

Pausa caffè

liberi tutti

non andate troppo lontano

state dove possiamo vedervi

e non toglietevi per nessun motivo le catene dalle caviglie.

Luce al risveglio

[Flussi]

La sveglia dorme ancora, le lenzuola respirano delicate. Tende pannose, blu e azzurre, sostano davanti alla finestra incrostata di acqua secca, macchie di un maltempo passato. Al di là della trasparenza, butterata come il volto di un adolescente acneico, una ringhiera sciupata. Avrebbe bisogno di mangiare un po’ di più; le si vedono i mattoni del muro di fronte da quanto è magra.

Attraverso loro, attraverso tutto questo, filtra luce gialla. Luce inaspettata e forte, ripassa i colori, ne lucida i toni, spinge sulla levetta della saturazione.

Arriva dall’esterno e verso l’esterno invita gli spettatori, affinché la seguano fino alla fonte che là li aspetta.

Una giornata di sole attende al bar per un bacio e un caffè.