Ogni volta (o Riflessivi desueti)

[The One]

Ogni volta come la prima volta

mi beo

dell’effetto che fa la pressione del tuo corpo sul mio,

il peso di tutti i tuoi organi, posti esattamente in quell’ordine;

mi estasio

della sensazione di compressione sulle ossa

che si adattano, molleggiano,

plasmate dal desiderio di esserci addosso;

mi crogiolo

nel calore diffuso, colloso,

spanso sulle pelle come olio,

come quelli che ti spalmi sotto la doccia

mentre ti guardo e sorrido

come la prima volta.

La donna che non credeva nell’amore

[Varietà]

Era quel tipo di donna che tra le pieghe delle rughe nascondeva dosi massicce di sensualità e potere; quel tipo di potere etereo capace di comandare le emozioni, gli umori e gli amori. Quel tipo di donna senza età, che vengono osservate da lontano ma di cui non si riesce a sostenere lo sguardo da vicino.

Un giorno la donna si alzò dal letto, come tutte le mattine si lavò con acqua tiepida, fece colazione con quattro biscotti e uno yogurt magro guardando fisso davanti a sé. Poi, poco prima di prendere il caffè, disse

– Ti amo.

Lo disse al muro, lo disse convinta, lo disse senza essere sotto l’effetto di qualche tipo di droga. Lo disse al muro per sentire che effetto facessero quelle parole pronunciate dalla propria voce. Lo disse perché non lo aveva mai detto prima di allora.

Cariche d’emozione quelle cinque lettere cominciarono il loro viaggio salutando le materne corde vocali, scalarono le pareti della laringe, fecero scalo sulla lingua dove si crogiolarono della saliva della donna e, esitando solo un attimo al di qua delle labbra, prima di gettarsi al di fuori di esse, ammirarono meravigliate il mondo esterno, nella sua luce, nella sua bellezza e nei suoi colori. Anche se era soltanto un muro.

Cavalcando le onde sonore, libere nell’aria, assaggiarono il vento, rimbalzarono morbide sulla parete e reinvestirono la donna e i suoi padiglioni auricolari.

Dopo qualche secondo di silenzio la donna, distolse gli occhi dal muro, bevve il caffè in un sorso e, posando la tazzina, si rispose

– Non ti credo.