Portogallo 4

[In viaggio]

L’oceano ha un suono diverso. Più profondo, più cupo, più potente. Chiede rispetto con vigore e mostra i muscoli alla terra.

Anche l’odore è differente. Sa di abissi e luoghi sconosciuti, selvaggio e naturale.

Mi chiedo come facciano le rocce e la sabbia a resistergli, a non cedere alla sua autorità, al suo amore carnale.

Ho chiesto indicazioni per un negozio di bussole

[Varietà]

Il contenuto che leggerete è stato ispirato dalla parola DISORIENTAMENTO. Il progetto #scritturadesecuzione consiste nel pubblicare a cadenza settimanale (solitamente il lunedì) un testo/poesia ispirato da una parola comune. Questa settimana partecipano: @alicenonsa, @aritmia_poetica, @bostikdisillusioned, @cm.wr, @gabbianigrassifoglivolanti, @hotel_caracas_cc, @iosonorainmaker, @mes.chers.souvenirs, @respiro_nero. Tutti i testi sono visibili all’hashtag #scritturadesecuzione. Progetto nato su Instagram.

– Benvenuto, cosa posso fare per lei?

– Buongiorno, avrei bisogno di acquistare una bussola nuova e mi hanno detto di venire qui.

– La sua dove l’ha messa?

– L’ho prestata.

– Raramente le bussole tornano ai proprietari, lo sa vero?

– Lei dice?

– Si fidi, ne ho visti tanti come lei.

– Posso semplicemente comprarne un’altra?

– Non è così banale sa? Non è che si sceglie una bussola qualsiasi dallo scaffale, si paga e si va via per la propria strada.

– Non la seguo.

– Questo mi pare ovvio nella sua condizione. Una cosa del tipo “non è il mago che sceglie la bacchetta, è la bacchetta che sceglie il mago”. Ha presente?

– Mi sta confondendo.

– È normale per uno nel suo stato.

– Senta, io ho bisogno di una bussola, questo senso di disorientamento mi fa girare la testa, non so più da che parte girarmi, perdo continuamente il filo del discorso e vedo anche leggermente sfocato.

– Lei mi pare un brav’uomo, quindi sarò sincero. In questo negozio di bussole non vendiamo bussole; ma posso darle questa.

– Una valigetta?

– L’apra.

– Una bottiglia da 33cl di Que Serà Serà artigianale? Non peggiorerà la situazione?

– No, se non ne abusa. Le permetterà di rilassarsi, giusto un poco, per viversi e godersi queste sensazioni.

– Un barattolo di crema di Parole Dolci, non sarà stucchevole?

– La spalmi su un paio di Fette Sussurrate, mi saprà dire.

– Un paio di occhiali modello LostInYourEyes? Sono costosi.

– È un omaggio di qualità, filtrano i pensieri e mettono a fuoco le pupille di chi si ha di fronte.

– Ma questa… è quello che penso? Non era illegale?

– Non alzi la voce, per carità! Mi prometta di non raccontarlo in giro… Voglia di Essere Felice, purissima. Ho i miei fornitori di fiducia.

– Non so, mi sono sempre tenuto lontano da questo genere di cose…

– Si tratta di roba potente, so che può far paura vista così. Ma è di primissima qualità, mi creda. Libera la mente, amplifica il sorriso, stimola la creatività. L’unica controindicazione è che rende estremamente vulnerabili.

– E se qualcosa, all’apice del suo effetto, mi mandasse in mille pezzi?

– In quel caso può utilizzare quello lì.

– S-consapevolezza?

– “S” sta per scotch. Se ne dà un bel giro intorno vita e vedrà che riuscirà a tenere tutto insieme.

– La ringrazio… credo. Io andrei allora. Di là, giusto?

– Sì, di là. Vede? È già sulla buona strada.

– Già… arrivederci.

– Spero di no per lei.

Ti ho dedicato un breve testo ma non te lo farò leggere

[The One]

Pensavo alle tue labbra.

Per pensarci ho aspettato di trovare un posto adatto. Uno in riva al mare, ché in riva al mare è più facile pensare alle cose belle.

Pensavo alle tue labbra e alla voglia che avevo di arrotolarmici per una notte intera.

Pensavo al tuo bacio, così diverso da come me l’aspettavo.

Credevo di trovare un bacio deciso, di quelli che ti prendono le briglie e a cui ti consegni prigioniero volontario.

Invece ho incontrato un bacio sulla difensiva, quasi arrendevole. Un bacio che mi ha porto le mani per lasciarmi condurre il ballo, che mi ha seguito in ogni volteggio. Morbido, ma presente.

Pensavo al tuo bacio e alle tue labbra e mi è passato sopra la testa un gabbiano.

Pensavo ad un limone.

Pensavo ad una pesca.

Ti ho dedicato un breve testo ma non te lo farò leggere, ché poi penseresti che ti ami, solo perché ti penso.

A ottobre il granello di sabbia

[Flussi]

A ottobre il granello di sabbia racconta una storia diversa da tutti gli altri mesi dell’anno.

A ottobre il granello di sabbia è umido e fresco, esausto del calore estivo e intirizzito dalle nottate sempre più fresche; è fine e morbido, consumato da migliaia di suole, piedi, zampe. Ne rimane solo un nucleo, l’anima profonda di un granello di sabbia.

A ottobre il granello di sabbia non è più spiaggia ma malinconia mista a gratitudine. Ha un’ombra allungata e un fiato che ti rinfresca.

A ottobre se scavi con i piedi nella sabbia non stai cercando l’acqua: stai cercando te stesso.

Cuccurucucù

[Varietà]

Il contenuto che leggerete è stato ispirato dalla parola CURA. Il progetto #scritturadesecuzione consiste nel pubblicare a cadenza settimanale (solitamente il lunedì) un testo/poesia ispirato da una parola comune. Questa settimana partecipano: @alicenonsa, @aritmia_poetica, @bostikdisillusioned, @cm.wr, @gabbianigrassifoglivolanti, @hotel_caracas_cc, @iosonorainmaker, @respiro_nero, @sibilodivento. Tutti i testi sono visibili all’hashtag #scritturadesecuzione (valido per Instagram).

Accurata cura

scure che cala sul chiaroscuro del cuore

mercurio curvo sul cursore

incurante dell’escursione

decurta la trascuratezza

curiosa rassicura, assicura, sicura.

[Musica, scontata, suggerita per la lettura: Franco Battiato – La Cura]

Nel bosco profondo che fa paura

[The One]

Vali molto di più tu, con uno stivaletto pesante fuori stagione e un vestito svolazzante color bosco-quello-profondo-che-fa-paura, che quel pizzo vistoso laggiù, sempre nella stessa posa che inganna il tempo che non si gode.

Ed è bello il tuo sguardo di un attimo, ed è brutta la mia timidezza che mi schiaffeggia perché non ti guardi troppo a lungo, perché non mi sieda accanto a te.

Per dirti cosa poi?

Di stare attenta che nel tuo vestito c’è il lupo cattivo?

Ah, comunque, aspettava un altro.

Per questa volta grazie timidezza.